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Moratti sospende il titolo Adriano

« Ora le sue quotazioni sono anche aumentate » . E chiude a Cassano: « All' Inter darebbe problemi »
MILANO Finalmente una serata romana da dolce vita. No, non in quel senso... donna Milly può rimanere tranquilla: le uniche donne che circondavano Massimo Moratti all' Olimpico erano la figlia Carlotta e la sorella Bedy, autentiche pasionarie del tifo nerazzurro. Il primo round di questa finale le ha lasciate entusiaste. Ma siccome le scottature del passato ancora si fanno sentire, di tanto in tanto, ecco che la parola d' ordine è « prudenza » . Massimo Moratti si è concesso solo un vezzo, oltre alla matriciana capitolina, un giro notturno tra le edicole a caccia dei quotidiani freschi di stampa che celebravano l' impresa appena compiuta dalla sua squadra. Non che la coppa Italia sia mai stata in cima ai suoi pensieri, però « questa » può davvero essere speciale. E lui, intervenendo ai microfoni Rai della rubrica del Gr Parlamento « La politica nel pallone » , ha evitato appunto i toni trionfalistici, limitandosi all' argomento mercato, affrontato tra il serio e il faceto. In modo serio ha detto due cose: 1) Adriano non ha prezzo e quindi non si muove; 2) Cassano non fa al caso dell' Inter. Ma sbobiniamo il nastro. « Dopo la serata dell' Olimpico è difficile liberarsi di un potenziale come Adriano. Con questa doppietta segnata alla Roma, le sue quotazioni sono anche aumentate. E poi, senza Adriano dovremmo ricostruire l' intero attacco. Cassano? È un affare che non si realizzerà mai. È un giocatore divertente ma non credo che aggiungerebbe niente ad un reparto già ricco. Darebbe più problemi che vantaggi, ad essere sinceri » . C' è già Recoba che da anni rappresenta un dolce tormento... Non lo ha detto alla radio, ma lo avrà certamente pensato. Un momento, e il regalo promesso alla gente? Quello ci sarà, par di capire. « Spero di poter completare la squadra dando una piccola soddisfazione ai tifosi, anche per la loro pazienza » . Al match di domani sera, per il quale il popolo nerazzurro si è mobilitato alla grande, il patron ha dedicato un unico concetto. Ma significativo: « La conquista della coppa Italia è un gradino importante per il prossimo anno. Mancini vuole vincere » . Concetto che il presidente Facchetti approfondisce con la sua nota praticità. « Quello che consideriamo prezioso non è il trofeo in sé, ma il fatto che la squadra riesca a portarlo a casa. Ecco, questo sarebbe un segnale altamente positivo per la prossima stagione perché finora questi giocatori, messi sotto pressione, cioè davanti a un obiettivo da centrare, hanno fallito. Per cui, se in questa circostanza riuscissero a invertire la tendenza negativa, ripartirebbero con una convinzione ben diversa » . La famosa autostima. « Beh, nello sport ogni impresa parte dalla testa, dalla sicurezza di potercela fare. Noi adesso ci troviamo a dover salire un gradino che potrebbe poi favorire una scalata ben più difficile ma ben più gratificante. Ecco perché guardiamo a questo confronto con il cuore gonfio di speranza. Spesso da un successo di minore prestigio scocca quella scintilla che permette a un gruppo di ottenere poi i trofei cui tutti guardano » . Ha giocato anche Facchetti, all' Olimpico. Perché quell' Adriano ricevuto in regalo dalla nazionale brasiliana e poi rivelatosi decisivo è una sua vittoria diplomatica. « Ho solo sfruttato rapporti personali nati in anni e anni di frequentazione degli ambienti Fifa. Con il c. t. Parreira posso vantare un' amicizia datata e quando gli ho fatto presente le nostre esigenze devo dire che ho trovato in Adriano un prezioso alleato. Diciamo, perciò, che si è trattato di un lavoro di squadra andato a buon fine » . Del resto i regolamenti erano a favore del Brasile. « Ah, certo, non si poteva che far leva sul fattore interpersonale, ci fossimo rivolti alle sedi ufficiali avremmo fatto un buco nell' acqua. Anche Texeira, comunque, il presidente federale, si è mostrato collaborativo. E lo stesso devo dire del c. t. e dei dirigenti argentini. Siamo soddisfatti perché poi in campo l' apporto di Adriano, Cambiasso e Zanetti è stato importante. Adesso però bisogna cancellare la vittoria e ripartire come se stessimo sullo 0 0 » . D' accordo, ma due parole in più su Adriano sarebbe giusto spenderle. « L' avevo avvicinato in mattinata e gli ho detto che mi sembrava in grandissime condizioni di forma, come se le due partite disputate in nazionale lo avessero riportato agli standard del girone di andata. Lui mi ha risposto che ci teneva da matti a questo traguardo e che avrebbe dato il meglio perché nel ritorno non avrebbe potuto alzare la coppa » . Promessa mantenuta. « Lui voleva essere decisivo, lo è stato, è partito contento e sono sicuro che farà molto bene anche in Germania. Purtroppo si tratta di un' altra fatica a cui verrà sottoposto e quindi dovremo dargli il tempo necessario affinché il suo fisico possa ricaricarsi. Ma nel frattempo pensiamo a questa coppa Italia. Sarà molto preziosa la spinta del pubblico, certo, però io confido nella maturità dei giocatori: con il trio d' attacco che può schierare la Roma c' è poco da scherzare. E quindi dovremo essere vigili e determinati fin dal fischio d' avvio » . Proprio ieri Giacinto Facchetti ha ricevuto una nota di Emilio Omini portavoce dell' associazione dei piccoli azionisti dell' Inter: gli iscritti stanno aumentando, giovedì ci sarà la riunione di benvenuto ai nuovi soci. Il pianeta Inter è in ebollizione: stavolta non si può proprio sbagliare. SUL FENOMENO Non è possibile rinunciare a uno così, dovremmo ricostruire tutto l' attacco SU MANCINI Lui vuole vincere. Questa coppa Italia è un gradino importante per il futuro SUL ROMANISTA È un giocatore divertente, ma da noi non aggiungerebbe nulla
Cecere Nicola



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